La figura di Gesù nello yoga

Uncategorized Nov 24, 2020

Lo so, è strano, eppure anche Gesù pare esser stato uno Yogi.



Ma addentriamoci meglio nella questione, chi lo dice che Gesù conosceva lo Yoga? Vediamo cosa afferma Yogananda.

IL KRIYA YOGA NEI VANGELI

Paramhansa Yogananda spiega che fu desiderio di Babaji che egli interpretasse la Bibbia Cristiana e la Bhagavad Gita (Bibbia Indù), dimostrando come gli insegnamenti di entrambe siano fondamentalmente gli stessi.

Fu con questa missione che venne inviato in Occidente.

Egli afferma: "Nel Nuovo Testamento Gesù dice a San Pietro:

"Io ti darò le chiavi del Regno dei Cieli (Matteo16:19)".

Yogananda spiega che le "chiavi" sono le tecniche, gli strumenti per mezzo dei quali una persona può aprire le porte interiori della coscienza, le porte dei chakra (centri spirituali presenti nel corpo astrale che la Bibbia chiama "Le sette Chiese o i sette sigilli" - vedi Apocalisse) quelle del terzo occhio - sesto chakra. Se queste porte sono chiuse, la nostra energia e la nostra coscienza fluiranno verso l'esterno, verso il mondo, anziché verso il cervello.

Nella Bibbia vi sono molti passaggi come questi che descrivono le realtà yogiche del Kriya.


L'Apocalisse parla degli alberi d'ulivo che nascono dal fiume della vita. Il fiume della vita genera la spina dorsale dove attorno ci sono due olivi "ida" e "pingala". Questi sono il nome dei canali energetici presenti nel corpo umano a livello "animico".

Dice anche che essi hanno dodici tipi di frutti: essi rappresentano i sei chakra (il settimo non viene contato in quanto va aldidà del corpo fisico animico e riflette unicamente Dio o il suo punto supremo di consapevolezza); questi sei centri diventano dodici per polarità (la tecnica del kriya rivela la direzione dei due poli nord-sud dei dodici centri).


Il Kriya insegna che la colonna vertebrale ha delle porte che vanno aperte e dirette verso l'interno. Quando ciò accade l'energia e la coscienza della persona raggiungono, salendo lungo la spina dorsale, il cervello e oltre questo la Coscienza Cosmica, Dio. 

COSA RAPPRESENTA GESù CRISTO?



Gesù Cristo costituisce un legame tra Oriente e Occidente. Il suo corpo nacque in Oriente, ma il suo spirito e messaggio hanno viaggiato l'Occidente. Gli ideali di Cristo sono i medesimi delle Scritture dell'India, i suoi precetti sono gli stessi dell'insegnamenti Vedici. Questo non toglie nulla alla grandezza del Cristo, ma dimostra la natura eterna della verità. Gli insegnamenti di Gesù Cristo nella Bibbia e di Krishna nella Bhagavad Gita hanno una esatta corrispondenza.

Lo Yoga è la base della cultura Vedica Indiana ed è l'unico strumento che ci permette di realizzare Dio; le dottrine dello Yoga parlano di Gesù e dei suoi anni in cui visse e studiò in India durante i suoi diciotto anni della sua vita di cui non ci è stata tramandata notizia.

Nel nuovo testamento infatti non c’è alcun accenno della vita di Gesù che vanno dal dodicesimo al trentatreesimo. Gesù andò in India a restituire visita ai Tre Magi d'Oriente, venuti a rendergli omaggio alla sua nascita. Essi erano stati guidati verso il Cristo Bambino dalla luce divina di una stella: non un corpo celeste fisico, ma la stella dell'onnisciente occhio spirituale che si vede in meditazione nel centro fra le due soppracciglia: l'occhio spirituale. L'Occhio spirituale (o centro cristico), è un telescopio metafisico attraverso il quale si può vedere all'infinito simultaneamente in tutte le direzioni, e percepire con l'onnipresente visione sferica qualsiasi cosa accada in qualunque parte della creazione.



L'occhio spirituale viene chiamato comunemente dagli indiani terzo occhio. Gesù si riferiva ad esso quando diceva 
 

"La lucerna del tuo corpo è il tuo occhio, se il tuo occhio è singolo, tutto il tuo corpo sarà illuminato".

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